Villa Giorgio
In questa villa bifamiliare, radicalmente ristrutturata e ampliata, il progetto nasce dal desiderio di rendere più fluido il rapporto tra casa e natura. Gli spazi non sono pensati come ambienti separati, ma come luoghi in continuità tra loro: stanze intime, bagni privati, cabine armadio dedicate e un piano terra aperto, accogliente, capace di accompagnare la vita quotidiana di una famiglia dinamica e in evoluzione.
Lo studio della luce ha guidato ogni scelta progettuale. Le nuove aperture ampliano il dialogo con il giardino e con la minipiscina, lasciando entrare la vegetazione attraverso riflessi, ombre e variazioni cromatiche. La sala da pranzo vetrata diventa il cuore della relazione tra interno ed esterno: un ambiente luminoso, affacciato sul verde, dove il tavolo si allinea alla grande vetrata come elemento di connessione tra abitare e paesaggio. Al piano superiore, l’ampliamento accoglie nuove camere con bagni privati e una terrazza sospesa, pensata come naturale prosecuzione degli spazi interni verso il cielo.
La materia completa il racconto del progetto. Il rovere naturale avvolge la scala con una presenza calda, tattile e silenziosa, mentre il travertino recuperato dalla preesistenza viene reinterpretato per conservare la memoria della casa e dialogare con il deck della minipiscina. Colori tenui, materiali autentici e luce naturale definiscono un intervento biophilic misurato e non decorativo, dove l’architettura non separa, ma mette in relazione: la casa, il giardino, il corpo e il tempo lento dell’abitare.